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ELICOTTERO: INTERVENTO PRIMARIO SULLO STROMBOLI SUES 118 MESSINA

L’allarme arriva in CO alle ore 14.45 del 05-06-2002: una guida abilitata ad accompagnare i turisti sullo Stromboli riferisce che una donna, durante un’escursione sul cratere, è colpita da sindrome da disidratazione (la diagnosi era stata fatta da un medico inglese che era nel gruppo).

SUEM 118 di Messina
Dir. Resp.: Dott. G. Buda
Elicottero: A109 Power (I-FLAK)
Pilota: S. Cannas
Tecnico di volo: T. Maestri
Medico: G. Patalano
Infermiere: E. Cosetta

Alle 14.50 la CO allerta l’equipaggio dell’elicottero. Alle ore 14.57 l’elicottero decolla verso Stromboli. Durante il volo il comandante, via radio, chiede maggiori informazioni sulla posizione della persona. La CO indica una pista d’atterraggio, alle ore 15.20 l’elicottero atterra a Stromboli, ma dalle informazioni date da un carabiniere si apprende che occorrerà atterrare in un altro punto, e l’elicottero ri decolla.

Mentre il pilota costeggiava il fianco del vulcano, il medico di bordo chiedeva aggiornamenti alla C.O. sulla paziente, e l’IP preparava il materiale necessario per prestarle i primi soccorsi. Dalla centrale arrivavano informazioni, poco comprensibili perché il vulcano creava disturbo alle comunicazioni. Dopo un giro molto accurato nella zona dove doveva trovarsi questa elisuperfice, e non avendola localizzata, il pilota decideva di atterrare di nuovo e chiedere maggiori informazioni. Una guida ha indicato una piazzola della Prot. Civile in cima al vulcano, il pilota chiedeva informazioni sulla sicurezza (lo Stromboli è un vulcano attivo), la guida assicurava che era agibile. L’elicottero ri-decollava e dopo una breve ricerca il tecnico localizzava la piazzola, posizionata su una cresta a circa 800/900mt di quota. Il pilota comunicava via radio che se si fosse alzata polvere vulcanica non sarebbe atterrato. Dopo un falso avvicinamento, con l’obbiettivo di ripulire la piazzola dalla polvere, il pilota atterrava alle 15.37.

A terra c’erano 2 guide che hanno accompagnato il personale sanitario dalla paziente che si trovava in un punto poco accessibile vicino alle rocce a Sud della bocca del vulcano, dove c’era un po’ d’ombra (dalla piazzola non si vede). Iniziavano a risalire a piedi per circa 200mt, e arrivati in cima, hanno dovuto discendere in diagonale il fianco del vulcano – molto ripido(30%) e molto friabile (terra lavica) – alto circa 800mt. La temperatura era di 45°. Il Medico aveva portato con se una sacca di fisiologica da 1lt, e il necessario per incannulare una vena, l’Infermiere la tavola spinale, e una delle guide lo zaino con il necessario per la rianimazione (Kg. 25), mentre il pilota ed il tecnico sono rimasti vicino all’elicottero per motivi di sicurezza, in quanto l’attività del vulcano non è certamente prevedibile (e quanto è accaduto in questi ultimi tempi lo conferma). Il punto in cui è atterrato l’elicottero distava circa 100-150 m. in linea d’aria dalle bocche del cratere e pertanto si sentiva e si vedeva l’attività vulcanica che ogni 15 minuti ciclicamente “sbuffava” vapori e fumo. La posizione inoltre non consentiva di mantenere contatti con la C.O. in quanto il punto è isolato via radio e i telefoni cellulari non avevano campo (il personale è sprovvisto di radio portatili).

Dopo circa 600 m. di cammino (molto lento perché c’era il rischio di cadere), arrivati sul posto, si capisce subito che la signora non era disidratata ma colpita da ictus. Il gruppo dei era formato da due coppie inglesi di mezza età che, chieste informazioni sulla paziente, non hanno riferito patologie particolari. La signora era incosciente, respirava male (russava); si decideva di intubarla sul posto. La signora aveva molte secrezioni e l’aspiratore portatile era rimasto a bordo, poiché dalle prime informazioni avute (disidratazione) non sembrava necessario portarlo. L’elicottero era lontano, e non si poteva comunicare, si inventava allora un “aspiratore” con un siringone da 50cc ed un SNG sottile. Dopo una pulizia delle prime vie aeree il medico intubava la paziente, e, viste le condizioni di sicurezza molto vicine allo zero (si era su una lingua di terra che si affacciava sullo strapiombo) il medico e l’infermiere decidevano di trasferire la paziente sull’elicottero. Posizionata la paziente sulla spinale, si iniziava la risalita verso l’elicottero attraverso un percorso diverso, più lungo ma più sicuro (poiché era impossibile rifare la stessa strada). La signora non era magra (pesava circa 65-70 Kg), la spinale era portata da 6 persone, e altre 2 si alternavano. Sarebbe stato difficile risalire anche senza paziente (strada molto ripida, presenza di sassi e terra vulcanici, 45° di temperatura ambiente) e il rischio di disidratazione lo stavano correndo i soccorritori.

Arrivati in vista dell’elicottero, il tecnico e il pilota sono corsi in aiuto al gruppo e hanno dato il cambio al marito della signora e ad una donna, che erano esausti. Quando è iniziata la discesa verso l’elicottero, l’infermiere è andato avanti per predisporre il necessario per stabilizzare la paziente accanto all’elicottero, ma lo spazio non consentiva di lavorare in sicurezza. Arrivati sotto l’elicottero, dopo aver bevuto della soluzione fisiologica (era l’unico modo per reidratarsi) il medico e l’infermiere decidevano di decollare subito e scendere nella piazzola a valle dove stabilizzare la paziente. Il pilota, viste le condizione psico-fisiche del marito chiedeva al personale sanitario se non avesse nulla in contrario (il volo sarebbe stato di pochi minuti) a trasportare il marito fino a valle (che altrimenti avrebbe impiegato 4h per scendere). Dopo aver lasciato altre fisiologiche alle persone che riscendevano a piedi, alle 16.29 l’elicottero decollava, e alle 16.37 atterrava sulla piazzola a valle. Giunti a terra si stabilizzava meglio la paziente, da un bar vicino si prelevavano 2 tavolini sui quali appoggiare la barella, si incannulava un grosso vaso periferico, si sistemava il tubo oro-tracheale, si posizionava un SNG. Successivamente ripresi i contatti con la c.o. la stessa comunicava che la paziente doveva essere trasportata al Policlinico Universitario di Messina. Alle 16.57 l’elicottero decollava per atterrare al Policlinico alle17.25.

CONSIDERAZIONI

Se le guide del posto avessero avuto in dotazione le radio in FM per i collegamenti con l’elicottero, i tempi si sarebbero notevolmente ridotti, e la patologia del paziente si sarebbe potuta seguire in tutta la sua evoluzione. Sarebbe opportuno dotare le autorità locali di apparati radio che consentano in modo diretto un collegamento radio efficace e sicuro!!!

Dal punto di vista sanitario, i problemi sono nati dalle indicazioni sbagliate sulla diagnosi, infatti il medico e l’infermiere si sono portati sulla scena dell’evento (vista anche la natura del luogo) per il materiale strettamente necessario per affrontare una disidratazione, e, arrivati sul posto, non potevano comunicare con l’elicottero per farsi portare l’aspiratore ed altri presidii. Sarebbe opportuno dotare anche il personale sanitario di radio portatili, e considerare anche una preparazione fisica per affrontare eventi lontani dal luogo di atterraggio.

Altra considerazione, è la necessità di selezionare un gruppo ristretto di Medici ed Infermieri, affinché questa attività molto particolare venga svolta solo da personale idoneo e specializzato.

Scuola a Stromboli – PUPI E PUPARI prop-testa

Ieri.Un altra giornata di protesta. Però stavolta era anche proposta:
invece di perderci nell’attendere che le istituzioni facessero seguire i fatti alle parole (scritte nella Costituzione), poichè il senso dello stato dovrebbe essere insegnato a Scuola, ieri insegnavamo a dare un senso allo “stato” di isolani.
Se stare a Stromboli vuol dire che vivere debba mutarsi in [...]

Scuola: non inizia l’anno scolastico

SCUOLA: A STROMBOLI EMERGENZA PRIMARIE E SECONDARIE
E’ ancora emergenza a Stromboli, l’isola dell’arcipelago eoliano dove il nuovo anno scolastico è iniziato con due pluriclassi: una che raccoglie i 21 bambini della primaria ed una che raggruppa i 16 della secondaria con due insegnanti l’una.
Ufficialmente le lezioni della primaria sono iniziate il 12 settembre ma, in [...]

Scuola in mezzo al mare: non inizia l’anno scolastico a Stromboli

Ogni isola è un piccolo mondo, che ha saputo sopravvivere creando un rapporto con se stessa e con il mondo al di fuori: potremmo chiamarla -forse- “cultura”
E questa cultura isolana, è qualcosa che appartiene alle persone, fin quando faranno parte della comunità.
MA (maiuscolo) ogni cultura si nutre delle differenze. Anche delle differenze tra un’isola e [...]

Internet: iniziativa VODAFONE per cablaggio a media velocità: promozione

La Vodafone ha un ambizioso piano per portare internet laddove non arriva. Il servizio sarebbe a media velocità (1 o 2 Mbit/sec: piu o meno come la chiavetta usb) ma offrirebbe delle tariffe 24/24ore piu basse di quelle con le “pennette” (o “chiavette”).
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Petizione Parco Isole Eolie

petizione a sostegno parco isole eolie

internet e telemedicina

mettiamo la telemedicina contro la cattiva amministrazione: per salvarci la vita

isola in rete: WiFi & internet veloce

parte il progetto pilota per avere internet ADSL a stomboli con il sistema WiMax (Hyperlan).
Gli interessati si iscrivano. Sconto per gli aderenti al gruppo di acquisto solidale ENERGIDEA.

Bentornati !!

qualche disguido tecnico ci ha tenuti distanti per un poco… ma siamo di nuovo online
più agguerriti che mai

Rischio idrogeologico e nuovo piano regolatore

Dopo la catastrofe idrogeologica di Messina (autunno 2009), causata da piogge imputabili a mutamento climatico, possiamo aspettarci in futuro precipitazioni copiose in brevissimi periodi di tempo.
Questo mette alla prova la portata dei torrenti, effimeri appunto ma necessarii, che permettono ad acqua e fango di defluire al mare.
In quale stato sono i torrenti a Stromboli? Chi [...]

Acque Dolci e bolletta salata: come la bolletta dell’acqua è pompata con l’aria

il comune di Lipari (cui Stromboli fa parte) gestisce il servizio idrico. E modifica la normativa per farci pagare l’aria nei tubi come se fosse acqua.

European Solar Days – Stromboli 17 maggio 2009 – lucidi/video/interventi

quadro riassuntivo dello spirito del convegno attraverso alcuni dei lucidi mostrati al convegno:
ambiente, energia e soluzioni proposte.

European Solar Days – Stromboli 2009 – facciamoci acqua/energia da sole(i)

Pensiamo all’energia come qualcosa con cui costruire e non consumare: proposte pratiche per farsi a casa a Stromboli un sistema che funzioni (solare, geotermico, acqua dolce) e guadagnarci pure qualcosa.

Energia cara agli eoliani: l’isola e-solia

Costo Energia elettrica in italia: Sicilia +41.6% rispetto al resto del paese (+25% rispetto al sud-italia).
abbiamo amministratori incapaci ed il sole: un pensiero a usare il secondo per far a meno dei primi?

Telefoni fissi, si fissano a Lipari

Utenze telefoniche fisse a Stromboli ma che compaiono come se fossero a Lipari, CARABINIERI compresi.

Navi e Poltrone: risposte del ministro alle interrogazioni parlamentari

il resoconto stenografico della seduta del Senato,19 febbraio 2009, preso dal sito ufficiale del senato (senato.it) dove si è affrontato il problema della privatizzazione della Tirrenia.
Risponde il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteoli

Parti e Partecipa

Partecipare è un poco Partire;
Partire è un poco Morire:
La protesta partita è dunque..

Alcuni strombolani sono andati a Lipari (isola cui ha sede il comune, l’ospedale, le banche, gli emporii, etc) per partecipare alla riunione dell’autoproclamatosi “Comitato di agitazione per i trasporti marittimi” di Lipari. La riunione, presieduta dal Sig. Carnevale, ha visto la partecipazione di [...]

due parole per bene

Ieri, sul vulcano innevato c’è stato il silenzio per tentare di capire:
si sa, la neve attutisce. Ieri, mentre salivamo i millemetri sul livello del mare da fare in due ore, ciascuno si è chiesto perchè.
Da Stromboli a Roma, il 12 febbraio 2009, per la seconda volta in 3 settimane, 18 ore di viaggio tra nave, [...]

Strombolani sul vulcano per restare vivi

Gli strombolani sono andati in cima al vulcano, presso il cratere, attivissimo e coperto di neve. Per chiedere che i collegamenti restino attivi, che l’isola non resti senza mezzi, che navi e aliscafi continuino ad assicurare la possibilità di poter studiare, andare dal medico, accedere ai servizi comunali: la normale civiltà.

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Protesta a Roma

Strombolani non isolati ma inurbati: a Roma.
Il viaggio, iniziato il giorno 12 febbraio alle ore 15, fino a Roma: nave, pullmann, treno, traghetto e finalmente treno fino alla capitale….
18 ore, arrivando alle 10 am alla Stazione Termini.

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Ma perchè? ecco le risposte nei video: